
Il concerto, che trova impegnato il coro insieme a 5 musicisti, è un viaggio musicale tra genti d'Europa intente a festeggiare il Natale, ognuno con le proprie atmosfere e sensibilità.
Dalle canzoni proposte emerge una forte commistione con i riti più antichi che celebravano il solstizio d'inverno per poi passare al Capodanno, la Befana, i fuochi di S.Antonio, i giorni della Merla, la Candelora, fino ad arrivare al Carnevale.
Fin dall'antichità in questo periodo dell'anno vengono festeggiati la luce e la forza del fuoco, elementi che diventeranno poi i simboli del Natale cristiano.
Abbiamo voluto inoltre cercare di arricchire questo 'viaggio' ed il concerto con alcuni brani di nostra composizione nel tentativo di proporre una rilettura contemporanea di quello che viene raccontato nel vecchio testamento.
Il concerto è completamente in versione acustica
"Pitoti" (singolare = "pitoto") è il nomignolo dialettale che i locali hanno dato alle figure antropomorfe scolpite in grande quantità sulle rocce della Valcamonica (BS) in uno dei più grandi siti archeologici mondiali.
Prendendo spunto da questi segni lasciati da uomini antichi, abbiamo pensato che forse anche per noi è importante cercare di elaborare i nostri segni e lasciare le nostre tracce.
Le tracce che ci sono più congeniali sono naturalmente quelle musicali.
Abbiamo perciò lavorato con spirito rinnovato su brani tradizionali inediti della nostra provincia, cioè sulle radici del nostro territorio, come punto di partenza, passando anche da periodi più recenti della nostra storia, per poi spingerci verso nuove composizioni dove i nostri "segni" musicali diventano più aderenti al nostro sentire di uomini contemporanei.
I temi dei brani sono i più svariati, come sfaccettate sono le nostre vite e quelle di tutti coloro che, dai Pitoti fino ai nostri padri, ci hanno preceduto.